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L’ autunno è una stagione che suscita sensazioni contrastanti! Qualcuno si entusiasma per la bellezza delle foglie gialle, marroni e rosse, per le castagne e per i funghi...Altri invece tendono alla malinconia: l’estate è finita, le ore di luce si riducono e le temperature si irrigidiscono…

I cambiamenti fisiologici che il corpo affronta in autunno, invece, sono una realtà oggettiva con la quale fare i conti. Vediamo come reagisce il nostro organismo al cambio di stagione e cosa possiamo fare per affrontarlo al meglio!

Più sonnolenza e possibili cambiamenti di umore

Con l’autunno calano le ore di sole, inoltre si riduce la superficie corporea che esponiamo ai suoi raggi, poiché ci vestiamo di più. Una minore esposizione al sole riduce nell’ organismo i livelli di serotonina, un ormone legato alle sensazioni di buonumore. Nella stagione autunnale si verifica inoltre un aumento del rilascio di melatonina nella circolazione; questo secondo ormone tende a indurre una certa sonnolenza.

Attenzione alla linea!

I cambiamenti ormonali possono avere un riflesso sull’ alimentazione e sul metabolismo. Con il calo della serotonina, che stimola il metabolismo basale, e l’aumento della melatonina che induce sonnolenza (rendendoci più pigri), è possibile andare incontro a un maggiore accumulo di grasso. Ciò accade soprattutto in presenza di un altro fattore: la tendenza a contrastare la malinconia e la noia con il cibo. Insomma, il binomio cambiamenti ormonali – spuntini fuori pasto può rivelarsi un nemico della linea e della salute. 

Per aiutare l’organismo a compensare la ridotta produzione autunnale di serotonina è utile assumere alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido in grado di stimolare la produzione della serotonina: i legumi secchi (fagioli, ceci, lenticchie e soia), uova, noci, banane, kiwi e frutti arancioni rossi, pesce azzurro (ottima fonte anche di omega 3), cereali integrali e cioccolato fondente (senza esagerare!)

Inoltre, praticare una regolare attività fisica influisce sulla produzione di serotonina ed endorfine, aiuta a contrastare apatia e depressione, e riattiva il metabolismo,  mantenendo il corpo in salute!

L’intestino non sempre regolare

Sembra che i cambiamenti del clima oltre ad influenzare l’umore e il ritmo sonno veglia, possano influire sulla sensibilità dell’intestino, irritandolo e alterandone la regolarità. Questo fenomeno sarebbe legato agli effetti delle variazioni di luce e temperatura sul sistema nervoso, con il passaggio alla stagione fredda, che influenza in maniera piò o meno diretta il nostro intestino.

È ormai noto che intestino e cervello comunicano attraverso complesse vie (rilascio di ormoni, nervo vago, sistema immunitario) e si influenzano reciprocamente , condizionando  lo stato di benessere fisico ed emotivo dell’individuo. Proprio per questa ragione, l’intestino è stato definito il nostro “secondo cervello”.

Per la regolarità intestinale, è importante continuare a idratarsi adeguatamente e non dimenticare l’attività fisica. Spesso, infatti, con l’autunno oltre a bere meno acqua diventiamo più sedentari; lo scarso movimento si riflette negativamente sull’intestino. Una passeggiata di circa 30 minuti, tre volte la settimana, può essere sufficiente per mantenerci attivi.

Ma non finisce qui...Il ruolo fondamentale dell’intestino è legato alla presenza del microbiota (comunemente detto "flora intestinale"), l'insieme di microorganismi, soprattutto batteri, che vivono sulla superficie della mucosa dell’intestino e che giocano un ruolo chiave in diversi processi fisiologici.

Tra intestino, microbiota e cambiamenti climatici esiste un complesso equilibrio dinamico non ancora del tutto compreso, che coinvolge il sistema immunitario.

Detto in altre parole, se il microbiota e alterato o impoverito può favorire l’insorgere dei tipici malanni della stagione fredda, raffreddore e influenza in prima linea.

I probiotici: le truppe di rinforzo per l’intestino!

L’ inizio dell’autunno può essere un ottimo momento per rafforzare il nostro microbiota con le “truppe di supporto”: i probiotici , micro organismi vivi in grado di colonizzare l’intestino, e ripopolare il  microbiota intestinale impoverito.

I benefici sulla nostra salute dipendono dalla loro attività di fermentazione, in grado di inibire quella dei batteri patogeni a livello intestinale che, infiammando la mucosa intestinale, la rendono fragile e permeabile. Inoltre i probiotici producono sostanze in grado di rafforzare i villi intestinali e cosi assorbire meglio i nutrienti, minerali e vitamine (ad esempio la vitamina C, molto importante nella stagione autunnale), che giocano un ruolo importante nella prevenzione dei disturbi stagionali.

Insomma, anche un periodo di integrazione con i probiotici giusti può aiutare a superare con meno affanni e malanni il cambio di stagione!

Iscr. Albo dei Biologi nr. AA 084342

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